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ROSSELLA GIAVARINI: preoccupazione per il settore delle costruzioni
Se non viene dato un valore di sviluppo ne soffrirà l'economia del Paese
E' Amministratore Delegato e Direttore generale dell'Industria Laterizi Giavarini Spa, Vicepresidente dell'Unione parmense industriali e Presidente della F .In.Co, la Federazione di Confindustria che raggruppa gli industriali dei prodotti e dei servizi per le Costruzioni. Una donna, Rossella Rodelli Giavarini, in grado di tracciare un quadro completo sull'andamento del settore delle costruzioni. Guardando al passato, ma soprattutto facendo proposte per il futuro. «Il settore delle costruzioni è un volano potentissimo per l'economia e l'occupazione. E' noto che quando il settore dell'edilizia "tira", tutta l'economia va meglio. Anche la pochissima crescita del PiI, quasi pari a zero degli anni scorsi, è dovuta al periodo di grande fermento vissuto per cinque anni consecutivi da questo settore, che dietro di sé ne trascina tanti altri».
Ma dopo un lasso di tempo in cui si è prodotto molto, a livello nazionale come a Parma, «il settore del residenziale privato nel 2006 ha registrato una preoccupante flessione, prevista anche per il 2007, un anno che non si rivelerà disastroso perché potrà usùfruire delle concessioni date negli anni precedenti» - spiega Rossella Rodelli Giavarini -. «La preoccupazione maggiore riguarda il 2008, perché se non verranno tolti lacci e lacciuoli ( ad esempio. sblocco degli appalti pubblici o peggio ancora aumenti di tasse sulla casa) è certo che ne soffrirà tutta l'economia del Paese con un forte peggioramento dell'occupazione».
Occorre dare sviluppo anche con incentivi. «Oltre a quelli del 36-41% legati alla ristrutturazione, prosegue la Vicepresidente dell'UPI, bisogna incentivare fortemente chi decide di ristrutturare gli impianti favorendo il risparmio energetico. Risparmiare energia non significa solo risparmio economico delle famiglie ma contribuisce a dare una forte risposta ad un problema molto più ampio che è quello dell'inquinamento ambientale. Basti pensare che il costruito delle città italiane consuma circa il 42% dell'energia nazionale». Una tematica, quella dell'ambiente, su cui Rossella Rodelli Giavarini è molto sensibile. Tanto che, il prossimo 30 novembre, a Roma, presenterà il
progetto «Abbattere per costruire». «La città che vogliamo non è un libro di sogni. In Italia non è neanche difficile immaginarIa, perché basta guardare alla qualità dei nostri centri storici invidiati in tutto il mondo e legarci assieme gli obiettivi di vivibilità, innovazione e accessibilità che sono propri del vivere contemporaneo. Ma purtroppo le nostre periferie con edifici obsoleti e estremamente inquinanti, dove regna un forte degrado abitativo e etico -dice la Presidente della F .In.Co.- si avvicinano alle famose banlieues francesi. In molti paesi europei come la Svezia prima e la Francia l'anno passato, le Istituzioni hanno già intrapreso grandi opere di demolizione e ricostruzione. Realizzando anche in Italia quello che gli altri partners europei hanno già fatto, questo progetto potrebbe portare sviluppo al settore delle costruzioni in una fase che sembra avviarsi verso un drammatico declino, oltre che migliorare ovviamente le condizioni ambientaIi ma anche quelle sociali. Sta emergendo nel nostro paese con ritmo che, in assenza di politiche mirate e puntuali, può degenerare in un autentico problema sociale, un fenomeno che investe una pressante domanda di quantità da parte delle fasce più deboli quali gli anziani, gli immigrati, giovani coppie, lavoratori in mobilità.
Sono circa 2.000.000 le famiglie che non trovano alloggio per l'onere economico che pesa sui prezzi delle abitazioni. La realizzazione di questo progetto dà sicuramente una risposta concreta». Un'iniziativa dalla triplice valenza dunque, che per essere attuata richiede modifiche alle legislazioni in essere la messa a punto di strategie chiare e condivise.
Ed è sempre alle Istituzioni che Rossella Rodelli Giavarini si rivolge relativamente alla situazione dell'edilizia pubblica. «Definirla disastrosa è dire poco -commenta-.
Abbiamo apprezzato quando Berlusconi ha riunito in un unico documento tutta la regolamentazione degli appalti pubblici. E abbiamo apprezzato anche quando Prodi ha ampliato del 26% gli importi disponibili. Ma, ad un anno di distanza tutto è rimasto sulla carta anzi la situazione è peggiorata dal momento che il Ministro Di Pietro ha bloccato gli appalti pubblici anche quelli che erano già iniziati e che avevano già risorse disponibili! Bisogna ripartire subito con gli appalti, occorre cominciare con lo sciogliere le opere che sul territorio hanno un consenso, dobbiamo evitare che le opere restino sulla carte».
E oltre allo sblocco immediato degli appalti pubblici, al governo, Rossella Rodelli Giavarini chiede di non aumentare gli estimi catastaIi. «o si lascia la situazione così com'è o, se si decide di aumentarli, si toglie l'lci, almeno per la prima casa». Richieste da cui trarrebbe beneficio anche la nostra città, «che non si discosta dal trend nazionale».
SVILUPPO SOSTENIBILE
SOLO ATTRAVERSO LA RIQUALIFICAZIONE DELLE CITTA’
Editoriale di Rossella Rodelli Giavarini
Dai partiti agli ambientalisti, dai sociologi agli operatori economici si continua a dire “c’è una Italia da rifare, un’Italia che accosta a centri storici tra i più belli del mondo, periferie caotiche senza i più essenziali servizi e in alcuni casi anche quartieri interamente abusivi”.
E’ oggi una tesi largamente condivisa che le città sono il motore dell’innovazione ma, per svolgere questo ruolo, hanno bisogno di ... continua la lettura


